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Altre spiegazioni
Otras explicaciones
di Gabriel Impaglione (poeta argentino residente in Sardegna)
AER Club – Edizioni Il Melograno
Edizione bilingue
Poesia – silloge
Pagg. 120
Prezzo: € 11,20
Dalla prefazione di Luis Benitez.
La voce delle cose, tra le parole di Gabriel Impaglione
“Altre Spiegazioni”, di Gabriel Impaglione, offre diversi registri ed estratti di significato ai suoi lettori. Non ci troviamo davanti ad un abuso di polisemia nell’aprire le sue pagine, se non alla possibilità di ogni verso misurata dall’autore, in modo tale da poter attuare sopra la mente e la sensibilità dei suoi lettori, orientandoli verso diversi cammini secondo la sua intenzione. Possiamo parlare di un’intenzione predominante, che governerà sopra il senso generale d’ ogni poema, e d’intenzioni secondarie, che provengono da tappe del poema, dettagli della costruzione dei versi o, in modo ancora più sottile, espresse mediante chiavi di senso che sorgono in qualche riga e dopo sembrano scomparire, per risorgere più tardi e completare l’effetto della loro prima apparizione.
Così, ad esempio, succede in uno dei poemi iniziali, titolato “Giustizia”, dove la corrente principale che pare animare la composizione nel suo contesto è l’intenzione sociale; d’altra parte uno dei pilastri tematici dell’opera di Gabriel Impaglione, ma sorgono e s’impongono altre suggestioni che ampliano la portata del poema, incluso l’ impiego misurato del difficile ricorso dell’ umore:
Della morte s’imbandierano i boia.
I funebri bronzi che abbondano, gravi,
in piazze e musei e caserme.
(lì fanno giustizia le colombe)
……………………………………..
della morte si vantano i sicari
del serramanico, del zig zag dell’acciaio.
Loro si mettono medaglie tra loro
si spalleggiano con rivendicazioni
che danno schifo.
(lì fa giustizia la memoria)
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La voz de las cosas, entre las palabras de Gabriel Impaglione
“Otras explicaciones”, de Gabriel Impaglione, ofrece distintos registros y estratos de significado a sus lectores. No es que nos encontremos ante un abuso de la polisemia al abrir sus páginas, sino que las posibilidades de cada verso han sido medidas por su autor, de modo tal de poder actuar sobre la mente y la sensibilidad de sus lectores, orientándolas hacia diferentes caminos, según sea su intención. Podemos hablar de una intención predominante, la que regirá sobre el sentido general de cada poema, y de intenciones secundarias, que provienen de pasajes del poema, detalles de la construcción de los versos o, de un modo todavía más sutil, expresadas mediante claves de sentido que surgen en alguna línea y luego parecen desaparecer, para resurgir más tarde y completar el efecto de su primera aparición.
Así, por ejemplo, sucede en uno de los poemas iniciales, titulado “ La Justicia ”, donde la corriente principal que parece animar a la composición en su conjunto es la intención social, por otra parte, uno de los pilares temáticos de la obra de Gabriel Impaglione, pero surgen y se imponen otras sugestiones que amplían los alcances del poema, inclusive empleando medidamente el difícil recurso del humor:
De la muerte se embanderan los verdugos. Los fúnebres bronces que abundan, graves, en plazas y museos y cuarteles.
(Allí hacen justicia las palomas)
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De la muerte se vanaglorian los sicarios de la daga, del zigzag de acero. Ellos se cuelgan medallas entre ellos se palmean con reivindicaciones que dan asco.
(Allí hace justicia la memoria)
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Gabriel Impaglione (Moron, Buenos Aires, 1958- Reside in Lanusei- Sardegna). Giornalista e poeta argentino, tradotto in diverse lingue, direttore e fondatore della rivista di poesia e letteratura Isla Negra, di ampia diffusione nel mondo, 3 format in 3 lingue diverse.
Dello stesso autore ricordiamo:
Carte di Sardinia (Ed. UNIService, Trento, 2006), Explicaciones con mar (Ed. UNIService, Trento, 2007), Letrario de Utopolis (Linajes Ed., Mexico, 2004), Bagdad y Otros Poemas (El Taller del Poeta, Spagna, 2003).
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